BARUCH SPINOZA
Chi vive guidato dalla ragione si sforza, per quanto può, di ricambiare l'odio, l'ira, il dispregio, eccetera, di altri contro di lui, con l'amore, ossia con la generosità.
La sua filosofia afferma l’immanentismo di Dio ed in
essa convergono temi e motivi appartenenti a diverse fonti, ossia la filosofia
ellenistica, la teologia giudaico-cristiana, la filosofia
neoplatonico-naturalistica del Rinascimento, il razionalismo cartesiano ed il
pensiero arabo, ed infine le sfumature di Hobbes.
È con lui che vi è il primo
esplicito rigetto della concezione biblica e cristiana di Dio.
La filosofia e il raggiungimento
del Sommo Bene:
Spinoza concepisce la filosofia come la via verso la salvezza
esistenziale (diversamente da Pascal che affida la salvezza alla fede). Questa
sua teoria nasce da una sua forte delusione nei confronti dei comuni valori
della vita (delle cose terrene) e lo porta alla ricerca di un bene vero in
grado di rendere felice l’uomo. Secondo lui infatti i beni terreni (ricchezze,
onori, piaceri) sono vani in quanto:
1) non appagano veramente l’animo
e i suoi bisogni profondi
2) sono transitori ed esteriori
3) generano inquietudini ed
inconvenienti vari
nonostante queste caratteristiche incatenano la mente e
ostacolano la ricerca di valori superiori
Ma Spinoza non li critica in quanto tali, egli critica la
loro assolutizzazione ossia il ritenerli come l’unico bene che conduca alla
felicità, ostacolando di fatto il raggiungimento del sommo bene.
Perciò egli
non suggerisce un rifiuto totale dei valori comuni ma una loro relativizzazione
in vista di qualcosa di più alto.
Secondo lui l’unico bene in grado di che può
soddisfare a pieno i bisogni dell’ animo è un
bene eterno e infinito che
garantisca una felicità stabile e ferma, ed identifica la cosa eterna nel Cosmo
(panteismo) e il sommo bene raggiunto attraverso l’unione della mente con la
natura.
Nell’Etica Spinoza tratta vari problemi delle
scienze filosofiche con particolare riferimento
all’etica. Egli costruisce
l’opera come una sorta di enciclopedia ed utilizza un procedimento espositivo
di tipo geometrico quindi costituito da definizioni, dimostrazioni, assiomi
ecc.
Egli parte dal concetto di sostanza, dal quale poi tramite un processo
deduttivo giunge a tutto il sapere metafisico.
Egli critica la concezione della
sostanza di Cartesio che considera ambigua, inquanto Cartesio aveva, prima
ammesso l’esistenza di una sostanza autonoma e indipendente (Dio), poi invece
vi aveva aggiunto la res exstensa, una realtà che per esistere ha bisogno di
Dio.
Spinoza elimina il dualismo cartesiano togliendo la res exstensa di una sostanza autonoma e indipendente
(Dio), poi invece vi aveva aggiunto la res exstensa, una realtà che per
esistere ha bisogno di Dio.
Ció che rimane é una sostanza assoluta: una realtà
autosufficiente ed autosussistente che per esistere non ha bisogno di altri
esseri e che per essere pensata non ha bisogno di altri concetti. La metafisica
di Spinoza é dunque un rigoroso monismo (per lui esiste una sola realtà).
Da ciò egli ricava le altre proprietà della sostanza:
1) è
increata poiché per esistere non ha bisogno di altri
2) è eterna in quanto se è
increata l’esistenza è una sua proprietà costitutiva
3) è infinita in quanto se
fosse finita, non esisterebbe in sé,ma sarebbe contenuta in un altro ente piú
grande.

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